Meraviglie nel finale: Vancura docet

Nei finali di torre è quasi sempre una buona idea mantenere il pedone passato sulla sesta traversa, al fine di permettere al re di potersi schermare mediante il pedone dagli scacchi sulla colonna da parte della torre avversaria. In tal caso il lato più debole dovrebbe valutare con attenzione la possibilità di poter dare scacchi laterali.

La posizione di Vancura: patta

Questa modalità difensiva è utilizzata nel migliore dei modo nella cosidetta posizione di Vancura. Si tratta di una posizione basilare per la comprensione del finale di torre che, spesso, può sembrare facile da pareggiare in qualsiasi altro modo. Così non è, come testimonia la Short – Amonatov, giocata al BCC Open di quest’anno, in cui si dimostra come anche un GM da 2600 può smarrire la retta via della parità in una situazione apparentemente semplice da gestire. Scoprite qui cosa è successo in partita! Vi servirà per fare esperienza!

Gioca come un grande maestro!

La posizione presentata è tratta dalla partita Salgado Lopez – Granda Zuniga,

Salgado – GrandaZunica, campionato Panamericano 2012. Posizione dopo 30..Rf8

giocata all’ultimo campionato Panamericano, svoltosi in aprile 2012. La combinazione giocata dal bianco è incisiva e dal forte contenuto estetico. Riuscite a scovarla? Riuscite a giocare come un GM? Prima di proseguire nella lettura, soffermatevi 10 minuti circa e provateci. Trovata? Ci avete almeno provato? Bene, allora confrontate la vostra soluzione con quanto giocato in partita:

31.Ch4! Axh4 [su 31...Te7 32.Cxg6+ seguirebbe il matto in due mosse con Re8 33.Dg8] 32.Tf3+ Af6 33.Txd7! si tratta di una deviazione devastante. Nessuna delle due prese salva il nero 33..Cxd7 [33...Dxd7 non è possibile 34.Txf6+ per il matto in due mosse con Df7 35.Txf7# ] 34.c5! l’alfiere campochiaro entra in gioco in maniera decisiva lunga la diagonale a2-g8 34..Te6 35.Ad5! l’alfiere ribadisce la sua forza devastante al centro 35..Da6 36.c6! il colpo di grazia. Questa mossa divide la scacchiera a metà, rendendo le minacce di matto del bianco parabili solamente al prezzo di gravi perdite di materiale. Il nero abbandona 1-0

Strutture pedonali: la variante Najdorf della difesa siciliana

Benvenuti alla terza lezione del corso sulle strutture pedonali tipiche delle principali aperture di scacchi!

Strutture pedonali: la difesa Ovestindiana

Quello delle strutture pedonali rappresenta uno degli aspetti più importanti da conoscere ed approfondire se si vuole migliorare nel gioco. Familiarizzare infatti con le conformazioni pedonali tipiche, sapere i piani di espansione ad esse correlati, giocare le spinte di rotture necessarie a infondere dinamismo alla posizione, sono tutti aspetti che potrete migliorare con uno studio serio dell’argomento. A guidarci in questa nuova collana saranno le partite dei grandi campioni. Oggi salirà in cattedra il campione del mondo  Boris Spassky.

Godetevi la partita qui!

Programma del corso:

Cosa aspettate ad iscrivervi al Blog? Iscrivendovi sarete sempre aggiornati sugli ultimi post pubblicati e riceverete inoltre una notifica via mail ogni volta che una nuova lezione sarà disponibile! Se gradite l’iniziativa, allora condividetela!

Strutture pedonali: la difesa Ovestindiana

Benvenuti alla prima lezione del corso sulle strutture pedonali tipiche delle principali aperture di scacchi!

Strutture pedonali: la difesa Ovestindiana

Quello delle strutture pedonali rappresenta uno degli aspetti più importanti da conoscere ed approfondire se si vuole migliorare nel gioco. Familiarizzare infatti con le conformazioni pedonali tipiche, sapere i piani di espansione ad esse correlati, giocare le spinte di rotture necessarie a infondere dinamismo alla posizione, sono tutti aspetti che potrete migliorare con uno studio serio dell’argomento. A guidarci in questa nuova collana saranno le partite dei grandi campioni. Oggi salirà in cattedra il mozart degli scacchi Josè Capablanca.

Godetevi la partita qui!

Programma del corso:

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Strutture pedonali: la difesa Nimzoindiana

Benvenuti alla prima lezione del corso sulle strutture pedonali tipiche delle principali aperture di scacchi!

Strutture pedonali: la difesa nimzoindiana

Quello delle strutture pedonali rappresenta uno degli aspetti più importanti da conoscere ed approfondire se si vuole migliorare nel gioco. Familiarizzare infatti con le conformazioni pedonali tipiche, sapere i piani di espansione ad esse correlati, giocare le spinte di rotture necessarie a infondere dinamismo alla posizione, sono tutti aspetti che potrete migliorare con uno studio serio dell’argomento. A guidarci in questa nuova collana saranno le partite dei grandi campioni. Oggi salirà in cattedra il grande stratega Tigran Petrosian.

Godetevi la partita qui!

Programma del corso:

  • Lezione 1: strutture pedonali tipiche della difesa Nimzoindiana
  • Lezione 2: strutture pedonali tipiche della Indiana di donna e della Bogoindiana
  • Lezione 3: strutture pedonali tipiche della siciliana Najdorf
  • Lezione 4: strutture pedonali tipiche del Gambetto di donna rifiutato
  • Lezione 5: strutture pedonali tipiche della partita Spagnola
  • Lezione 6: strutture pedonali tipiche della difesa Gruenfeld
  • Lezione 7: strutture pedonali tipiche della difesa Francese
  • Lezione 8: strutture pedonali tipiche della Estindiana
  • Lezione 9: strutture pedonali tipiche della difesa Caro Kann
  • Lezione 10: strutture pedonali tipiche della difesa Slava
  • Lezione 11: strutture pedonali tipiche dell’ Inglese

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Strutture pedonali: prossimamente su scacCHichEpaSSione!

Sarà Strutture pedonali il titolo della prossima rubrica del blog www.scacchichepassione.com! Lo avete scelto voi in occasione dell’ultimo sondaggio lanciato qualche giorno fà sul sito. Con il 35% dei voti, l’ interessante e stimolante argomento relativo alle strutture pedonali stacca di sette punti percentuali la seconda scelta, dal titolo tattica. Segue, con il 25% dei voti, la collana dedicata ai Campioni del Mondo.

I risultati del sondaggio sulla nuova rubrica scaCHichEpaSSione

Mi complimento con voi votanti perchè credo che ancora una volta abbiate scelto uno degli aspetti più importanti da conoscere ed approfondire se si vuole migliorare nel gioco degli scacchi. Familiarizzare con le conformazioni pedonali tipiche, sapere i piani di espansione ad esse correlati, giocare le spinte di rotture necessarie a infondere dinamismo alla posizione, sono tutti aspetti che potrete migliorare con uno studio serio dell’argomento. A guidarci in questa nuova collana saranno le partite dei grandi campioni; cercherò al riguardo di individuare partite con contenuti strategici chiari, al fine di assimiliare più facilmente i concetti presentati.

La collana sarà costituita da 11 lezioni, pubblicate ogni sabato a partire dal 5 maggio 2012, ognuna delle quali dedicata ad approfondire le strutture tipiche che scaturiscono dalle principali aperture del gioco. Ecco il programma:

  • Lezione 1: strutture pedonali tipiche della difesa Nimzoindiana
  • Lezione 2: strutture pedonali tipiche della Indiana di donna e della Bogoindiana
  • Lezione 3: strutture pedonali tipiche della siciliana Najdorf
  • Lezione 4: strutture pedonali tipiche del Gambetto di donna rifiutato
  • Lezione 5: strutture pedonali tipiche della partita Spagnola
  • Lezione 6: strutture pedonali tipiche della difesa Gruenfeld
  • Lezione 7: strutture pedonali tipiche della difesa Francese
  • Lezione 8: strutture pedonali tipiche della Estindiana
  • Lezione 9: strutture pedonali tipiche della difesa Caro Kann
  • Lezione 10: strutture pedonali tipiche della difesa Slava
  • Lezione 11: strutture pedonali tipiche dell’ Inglese

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Buona lettura!

Il vantaggio della prima mossa ed il problema della patta

Dopo milioni e milioni di partite giocate a scacchi, è oramai diventato piuttosto evidente che avere la possibilità di giocare la prima mossa della partita rappresenta un vantaggio indiscutibile.

Il dilemma della prima mossa

Possedere il bianco, infatti, fà pendere dalla propria parte l’ago della bilancia della valutazione posizionale, anche se solo dal punto di vista statistico. Utilizzando un database aggiornato con circa 4.5 MLN di partite, ho potuto appurare come la distrubuzione del risultato finale, in funzione del colore, sia evidentemente sbilanciata a favore del bianco:

  • il bianco vince nel 38.8% dei casi
  • il nero vince nel 31.3% delle partite
  • il restante 29.9% delle partite finisce in parità;

Il bianco vince mediamente circa otto partite di più, ogni cento disputate. Una bella differenza, non c’è che dire!

Assodato che, dal punto di vista statistico-sperimentale, conviene sposare la causa del primo giocatore, che mossa scegliere? Qual’è la mossa iniziale che ci consente di sfruttare a pieno il tratto?

Beh, Fischer su questo quesito non avrebbe alcun dubbio e risponderebbe, istantaneamente:”1.e4″, facendo seguire la risposta da due punti esclamativi. Per il campione americano “1.e4!!” rappresentava “la mossa migliore, sperimentalmente”..Eppure, strano a dirsi, la statistica afferma tutt’altro! Ecco i risultati della consultazione del database-oracolo, ottenuti filtrando le sole partite con 1.e4 giocate da avversari con elo superiore a 2300 punti (per dare spessore alla statistica)

  • nel 32.3% vince il bianco
  • il 44% delle partite con 1.e4 finisce in parità
  • nel restante 23.7% delle partite con 1.e4 vince il nero

Sebbene quindi il nero vinca meno rispetto alle statistiche generali del gioco, dopo 1.e4 la possibilità che la partita finisca in parità sale dal 29.9% al 44%, e ciò quasi tutto a discapito delle possibilità di vittoria del bianco, che scendono dal 38.8% al 32.3%! Altro che mossa migliore (Bobby, perdonami per aver messo in dubbio la tua Parola)!

Vediamo come vanno le cose dopo una mossa come 1.c4 (sempre considerando il filtro “elo>2300″):

  • il bianco vince nel 32.3% dei casi
  • il 46.7% delle partite finisce in parità
  • il nero vince nel 21% restante dei casi.

Le possibilità di vittoria del bianco dopo 1.e4 sono praticamente identiche a quelle che egli possiede dopo 1.c4, anche se in quest’ultimo caso le probabilità che la partita finisca in parità aumentano sensibilmente! Al nero invece, dopo 1.c4, non rimane che pregare per sperare in una vittoria, che arriva solamente 1 volta su 5!

Infine, vediamo cosa accade nel caso in cui il primo giocatore opti per una partita di donna con 1.d4, scelta che ultimamente va per la maggiore tra i top player mondiali:

  • il bianco vince il 32.9% delle partite disputate
  • il 45.7% delle partite finisce in parità
  • il nero vince nel restante 21.4% dei casi.

Dal punto di vista puramente statistico dunque, la mossa 1.d4 offre al bianco le migliori prospettive di vittoria rispetto alla più blasonata 1.e4 e alla principale alternativa 1.c4.

Ciò che colpisce di più delle statistiche presentate, è la variabilità della percentuale di partite che finiscono con la firma dell’armistizio, in funzione della forza dei due avversari.

Considerando la totalità di 4.5 MLN di partite (associate ad una media elo di 2203 punti), circa il 30% delle partite finisce in parità. Se si limita la ricerca alle partite giocate tra forti scacchisti (elo>2300) la percentuale di patta sale al 39%, per arrivare infine al 43% tra giocatori di classe mondiale (elo>2600).

Fermo restando che gli scacchi non sono ancora un gioco “risolto” come la dama, è molto probabile che nel futuro assisteremo ad una inesorabile salita della percentuale di patte nel gioco, se non addirittura alla completa soluzione della partita a scacchi da parte di qualche mostro al silicio dal nome altisonante tipo “MareMagnum 11.0″ o “Move&Draw”…

Tranquilli, nel frattempo ci rimane ancora una vita da dedicare al nostro gioco!

 

 

 

Scegli la prossima rubrica del blog!

Online il sondaggio per la nuova rubrica!

Il sito www.scacchichepassione.com vi dà la possibilità di poter definire i suoi contenuti, assecondando quindi i vostri gusti in materia di scacchi!

Già con la collana dedicata alle aperture (che trovate qui)  avete avuto modo di scegliere le aperture da approfondire. Il successo è stato tale da indurmi a proporvi quest’altra possibilità: scegliete la prossima rubrica del blog!

Il sondaggio parte oggi e durerà una settimana, al termine della quale verrà scelta la proposta che ha ricevuto i maggiori consensi da parte vostra. Sono ammesse risposte multiple.

In questo periodo di elezioni, l’invito è quello di non astenervi: votate, votate, votate!

Capire le aperture: variante di Merano 6. Ad3 (seconda parte)

CORSO DI APPROFONDIMENTO SULLE APERTURE!

Con la tredicesima lezione pubblicata in data odierna si chiude l’iniziativa “Capire le aperture” del sito www.scacchichepassione.com, finalizzata all’approfondimento di due delle più interessanti difese della teoria moderna del gioco degli scacchi: la difesa siciliana e la difesa slava. Questi due impianti sono stati da voi scelti nel sondaggio lanciato online qualche settimana fà. Ho cercato di snellire la quantità di varianti analizzate per concentrare la vostra attenzione su linee meno giocate ma non per questo meno giocabili. Non vi sarà dunque richiesto molto sforzo per rendere propri i concetti di apertura affrontati.

Sono sicuro che, se studiata, la collana presentata vi offrirà la possibilità di giocare con il nero senza temere la preparazione avversaria!

A presto per altre nuove e interessanti iniziative del blog,

Alessandro Granaldi

La variante di Merano: 6.Ad3 seconda parte

DIFESA SICILIANA

LEZIONE 1: Lotta con il nero contro le antisiciliana: Il Gambetto dell’ala 2.b4

LEZIONE 2: Lotta con il nero contro le antisiciliana: i sistemi con 2.b3

LEZIONE 3: Lotta con il nero contro le antisiciliana: l’attacco Grand Prix 

LEZIONE 4: Lotta con il nero contro le antisiciliana: la siciliana chiusa con g3

LEZIONE 5: Lotta con il nero contro le antisiciliana: evitare il gambetto Morra

LEZIONE 6: Lotta con il nero contro le antisiciliana: varianti principali della Alapin

LEZIONE 7: Lotta con il nero contro le antisiciliana: varianti secondarie della Alapin

LEZIONE 8: Lotta con il nero contro le antisiciliana: introduzione alla variante di Mosca

LEZIONE 9: Lotta con il nero contro le antisiciliana: schemi secondari della variante di Mosca

LEZIONE 10: Lotta con il nero contro le antisiciliana: schemi principali della variante di Mosca

DIFESA SLAVA

LEZIONE 11: Lotta con il nero con la difesa slava: la variante antiMerano

LEZIONE 12: Lotta con il nero con la difesa slava: la variante Merano 6. Ad3 (parte prima)

LEZIONE 13: Lotta con il nero con la difesa slava:  la variante Merano 6. Ad3 (parte seconda)

Cosa aspettate ad iscrivervi al Blog? Iscrivendovi sarete sempre aggiornati sugli ultimi post pubblicati e riceverete inoltre una notifica via mail ogni volta che una nuova lezione sarà disponibile! Se gradite l’iniziativa, allora condividetela!